I 10 libri più amati dagli italiani (secondo Facebook)

Quali sono i 10 libri che ci hanno cambiato la vita? Uno di questi potrebbe essere Harry Potter

Una catena circolata su Facebook ormai qualche mese fa lo ha eletto il più amato dagli Italiani.  I libri della saga del maghetto creato da J. K. Rowling sono stati i più citati sul social una volta nominati dagli amici ad elencare i dieci libri preferiti, menzionando ulteriori amici per portare avanti la “catena culturale”. Stesso risultato per la classifica globale, pubblicata lo scorso settembre. Il risultato fa emergere, se ancora ce ne fossero dubbi, la portata globale del “fenomeno Potter” che ha concesso, dall’apparizione del primo capitolo della saga “La pietra filosofale” nel 1997, nuova linfa e seguaci sempre più interessati al genere fantasy.

“Cent'anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez e “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde al secondo e terzo posto, seguiti da Jane Austen ed il suo “Orgoglio e pregiudizio”. La trilogia fantasy di Tolkien, “Il signore degli anelli”, è quinta ed è seguita da “Il cacciatore di aquiloni”. Khaled Hosseini è anche in decima posizione con “Mille splendidi soli”. Solo due gli autori italiani presenti nella top ten dei preferiti su Facebook dagli italiani: Umberto Eco e Primo Levi. “Il nome della Rosa”e “Se questo è un uomo” si trovano, rispettivamente, al settimo e nono posto. “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupery è ottavo e si piazza nelle classifiche di tutti i Paesi, tranne che in India.

Come è stato possibile stilare questa classifica? I membri del Facebook Data Team hanno lavorato aggregando dati anonimi su circa 200mila post pubblicati in Italia. Dalla ricerca, fatta per keyword specifiche, emerge anche il profilo medio degli utenti che vi hanno partecipato: più donne (il 73%) che uomini, con un’età media di 34 anni.

Interessante notare cosa accomuna le prime cinque opere nella top ten delle più apprezzate dagli utenti di Facebook Italia: la trasposizione filmica. Prima al cinema, poi in tv, le storie raccontate in questi libri sono state “convertite” in immagini audiovisive, capaci di generare forte imprinting e immedesimazione. 

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